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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2026 n. 32, il Decreto MASAF 22 dicembre 2025 che modifica i requisiti per la definizione di giovane agricoltore. Il Decreto nasce dall'esigenza di ampliare la platea dei beneficiari dei pagamenti diretti, visti i livelli di adesione inferiori alle attese nei primi due anni di programmazione della PAC 2023-2027.

Le principali novità sui titoli e l'esperienza

Il Decreto modifica l'articolo 5 del precedente Decreto Ministeriale del 2022, introducendo criteri più flessibili per dimostrare le competenze professionali. Per i soggetti in possesso del solo titolo di scuola secondaria di primo grado, è ora richiesto:

  • un attestato di frequenza a un corso di formazione di almeno 150 ore con esame finale su temi agroalimentari, ambientali o sociali;

  • in alternativa, un' esperienza lavorativa di almeno tre anni nel settore agricolo, documentata da iscrizione previdenziale per almeno 104 giornate all'anno;

  • Oppure la partecipazione favorevole agli interventi di sviluppo rurale per il ricambio generazionale.

Nuovi termini per la presentazione dei requisiti

La modifica più rilevante riguarda la tempistica per il possesso dei requisiti di formazione. Mentre il requisito anagrafico resta fermo, i titoli e le competenze professionali possono ora essere conseguiti e presentati entro il 30 settembre dell'anno di presentazione della domanda.

In precedenza, tale termine coincideva con la presentazione della domanda unificata. Tutti gli altri requisiti generali devono invece essere posseduti al momento dell'invio della domanda e mantenuti per tutto l'anno.

Decorrenza

Le nuove disposizioni si applicheranno ufficialmente a partire dall'anno di domanda 2026.

Fonte: Decreto 22 dicembre 2025 (GU 9 febbraio 2026 n 32)

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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