L'INPS con Circ. 5 febbraio 2026 n. 12 interviene a chiarire le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 alla disciplina del Fondo di Tesoreria del trattamento di fine rapporto, che amplia progressivamente l'obbligo di conferimento delle quote di TFR e che incide in modo significativo sulla gestione di cassa delle aziende.
La nuova gestione della tesoreria
Sotto il profilo soggettivo, resta fermo che la disciplina del Fondo di Tesoreria continua ad applicarsi esclusivamente ai rapporti di lavoro regolati dall'art. 2120 del c.c. Sono pertanto interessati tutti i datori di lavoro privati, compresi gli enti pubblici economici e gli organismi pubblici privatizzati, mentre restano esclusi i datori di lavoro domestico e, in linea generale, le Pubbliche amministrazioni, salvo i casi in cui il rapporto sia integralmente disciplinato dal diritto comune. L'obbligo di conferimento delle quote di TFR ricorre ogniqualvolta il lavoratore non aderisca alle forme pensionistiche complementari e il datore di lavoro risulti in possesso dei requisiti dimensionali previsti dalla normativa. Da segnalare che la tesoreria assume natura contributiva e ha rilevanza per il rilascio del DURC.
L'innovazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda però il criterio di determinazione di tali requisiti. A partire dai periodi di paga decorrenti...
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