Nuova riunione del Consiglio dei Ministri che, nella seduta del 5 febbraio 2026, ha dato il via libera, tra l'altro, a 2 provvedimenti, un Decreto legge e un disegno di legge, inclusi nel “pacchetto sicurezza”, a cui ha lavorato il Governo nelle ultime settimane.
Nello specifico, si tratta del Decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, d'attività d'indagine dell'Autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell'Interno, nonché d'immigrazione e protezione internazionale.
L'altro provvedimento compreso nel “pacchetto sicurezza” approvato dall'Esecutivo, è il disegno di legge che reca disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell'Interno.
I suddetti provvedimenti, mirano a rafforzare gli strumenti per prevenire e combattere la criminalità diffusa, nonché la possibilità di allontanare soggetti pericolosi dalle aree più a rischio della città.
Il via libera definitivo, invece, è arrivato per il Decreto legislativo d'attuazione della Direttiva (UE) 2024/825 per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, nonché per il Decreto legislativo che reca disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale al Reg. (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie.
Decreto-legge Sicurezza
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività d'indagine dell'Autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell'Interno, nonché d'immigrazione e protezione internazionale.
L'intervento normativo mira, innanzitutto, a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l'uso di armi proprie o improprie. In ambito di sicurezza urbana e tutela dell'ordine pubblico, si potenziano i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e s'introducono norme per la sicurezza stradale e ferroviaria.
Nel dettaglio, sono introdotte misure che riguardano:
Transizione verde
Il Consiglio dei Ministri, ha approvato, in esame definitivo, il Decreto legislativo d'attuazione della Direttiva (UE) 2024/825 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 febbraio 2024 che modifica le Direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE, per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell'informazione. Il provvedimento, approvato in esame preliminare il 5 novembre 2025, rafforza tutele e strumenti contro le pratiche commerciali scorrette legate alla sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti, i cd “green claims” ingannevoli e introduce nuove modalità d'informazione chiara e verificabile a beneficio dei consumatori.
Nel dettaglio, il decreto amplia l'elenco delle pratiche commerciali vietate, aggiornando il Codice del Consumo. Verranno considerate scorrette e sanzionate le affermazioni ambientali generiche o ingannevoli, come la presentazione di prodotti “neutri” o “a impatto zero”, quando tali dichiarazioni non siano attendibili, comparabili e verificabili.
L'obiettivo è rafforzare la tutela dei consumatori e proteggere i settori produttivi più esposti (moda e tessile), dove una comunicazione ambientale corretta è essenziale per informare il consumatore, difendere il Made in Italy e contrastare pratiche sleali che penalizzano i produttori virtuosi.
Il provvedimento introduce, altresì, definizioni puntuali d'asserzione ambientale, marchio di sostenibilità, durabilità e riparabilità dei beni, per rendere più trasparente e verificabile la comunicazione sulle caratteristiche ambientali e consentire ai consumatori di riconoscere con chiarezza i prodotti realmente sostenibili.
Previste, infine, nuove regole di trasparenza nelle informazioni ai consumatori, anche per i contratti conclusi online, con l'introduzione di un avviso armonizzato sulla garanzia legale e di un'etichetta armonizzata che rendono immediatamente riconoscibile la durabilità dei prodotti.
Batterie e rifiuti di batterie
Il via libera definitivo da parte dell'Esecutivo (dopo quello preliminare del 5 novembre 2025), è arrivato anche per il Decreto legislativo che introduce disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale al Reg. (UE) n. 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 luglio 2023, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie che modifica la Direttiva 2008/98/CE ed il Reg. (UE) 2019/1020 e abroga la Direttiva 2006/66/CE.
Il nuovo quadro normativo europeo regola l'intero ciclo di vita delle batterie, dal design sostenibile alla gestione dei rifiuti. Conseguentemente, il Decreto legislativo approvato, introduce obblighi per gli operatori economici in materia di conformità, tracciabilità e responsabilità, nonché misure sul dovere di diligenza per garantire approvvigionamenti sostenibili delle materie prime.
Si adottano, inoltre, criteri ambientali minimi aggiornati per gli appalti pubblici relativi a prodotti contenenti batterie, in attuazione del principio di sostenibilità ambientale; si disciplinano i punti di raccolta, le garanzie finanziarie, le attività di controllo e gli obiettivi di raccolta e riciclo.
S'istituisce, altresì, il Registro dei produttori di batterie e il Centro di coordinamento batterie e, al contempo, si ridefinisce il sistema della responsabilità estesa del produttore, con modalità d'adesione individuale o collettiva.
Commissari straordinari e concessioni
Un altro Decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 5 febbraio 2026, è quello recante disposizioni urgenti in materia di Commissari straordinari e concessioni.
Il provvedimento è volto a garantire il tempestivo completamento dell'iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, assicurando il coordinamento delle Amministrazioni competenti e disciplinando gli adempimenti istruttori, l'aggiornamento del piano economico-finanziario, l'acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del CIPESS.
È disciplinato il completamento delle procedure ambientali e il dialogo con la Commissione UE.
Trasparenza retributiva e parità salariale
Infine, l'Esecutivo ha approvato, in esame preliminare, un Decreto legislativo d'attuazione della Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi d'applicazione. Il provvedimento introduce misure finalizzate a rafforzare la trasparenza dei livelli retributivi e a contrastare le disparità salariali ingiustificate, applicabili ai lavoratori dei settori pubblico e privato, nell'ambito dei rapporti di lavoro subordinato, sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.