Lunedì 2 febbraio - L'artico al centro della geopolitica
Si apre oggi a Tromsø, nel nord della Norvegia, la conferenza internazionale Arctic Frontiers, uno dei principali appuntamenti globali dedicati alle sfide politiche, ambientali ed economiche dell’Artico. Al centro dell’edizione di quest’anno, il crescente peso geopolitico della regione in un contesto internazionale segnato da tensioni strategiche e cambiamenti climatici accelerati. Alla sessione di alto livello “Arctic State of Affairs” partecipano, tra gli altri, il ministro degli Affari esteri norvegese Espen Barth Eide, la ministra degli Esteri della Groenlandia Vivian Motzfeldt e l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera Kaja Kallas. I leader discutono di sicurezza, cooperazione internazionale e ruolo dell’Europa nell’Artico, sottolineando la necessità di un approccio multilaterale per garantire stabilità e sviluppo sostenibile nella regione. La conferenza riunisce rappresentanti governativi, esperti, ricercatori e attori economici da tutto il mondo, confermando l’Artico come uno dei principali fronti strategici del XXI secolo.
Martedì 3 febbraio - Arrivano i risultati di Pfizer
Pfizer guarda al quarto trimestre e all’intero 2025 con aspettative di stabilità, confermando una guidance che riflette la fase di transizione del gruppo nel post-pandemia. Il colosso farmaceutico prevede per l’anno in corso ricavi intorno ai 62 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato compreso tra 3,00 e 3,15 dollari, sostenuto dal portafoglio non legato ai prodotti anti-Covid e dai programmi di riduzione dei costi. Pur senza fornire indicazioni specifiche per il solo quarto trimestre, il management segnala che l’andamento finale dell’anno sarà influenzato dalla performance dei farmaci chiave, dal progressivo calo della domanda di vaccini Covid-19 e dall’impatto delle scadenze brevettuali. Gli analisti si attendono risultati coerenti con la guidance annuale, con una crescita moderata ma una redditività in miglioramento grazie all’efficienza operativa.
Mercoledì 4 febbraio - Il commercio Ue-Usa al parlamento di Bruxelles
Il Parlamento europeo si prepara a tornare oggi sul dossier dell’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti. La riunione della Commissione per il commercio internazionale (INTA) segna un momento cruciale dopo la sospensione della ratifica decisa alla fine di gennaio, a seguito delle tensioni politiche legate a minacce tariffarie statunitensi e alle recenti controversie geopolitiche sull’Artico e la Groenlandia. L’accordo, raggiunto politicamente nell’estate del 2025, prevede la riduzione di dazi su una vasta gamma di merci e l’eliminazione di barriere commerciali, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica transatlantica e stimolare gli scambi bilaterali. Tuttavia, alcune forze politiche all’interno dell’Eurocamera hanno espresso riserve, evidenziando rischi legati alla reciprocità dell’accesso ai mercati e alla gestione delle tensioni diplomatiche. Durante la riunione, i deputati europei dovranno valutare se sbloccare formalmente l’accordo e procedere con la ratifica, oppure confermare la linea di prudenza finora adottata. L’esito del dibattito sarà determinante non solo per le relazioni commerciali tra UE e Stati Uniti, ma anche per la credibilità europea nel gestire intese economiche strategiche in un contesto globale sempre più complesso. La decisione arriva in un momento di particolare attenzione internazionale, con Bruxelles chiamata a bilanciare interessi economici e pressioni geopolitiche, garantendo al contempo la stabilità del mercato interno e la tutela delle imprese europee.
Arrivano (anche) i risultati di Alphabet
Alphabet è attesa al banco di prova dei risultati del quarto trimestre fiscale 2025, con gli analisti che prevedono una performance solida trainata dalla crescita dei ricavi pubblicitari e dei servizi cloud. Secondo le previsioni raccolte dal mercato, il gruppo guidato da Google potrebbe chiudere il trimestre con ricavi intorno a circa 111,4 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 15 % su base annua, e un utile per azione (EPS) stimato intorno a 2,6‑2,7 dollari, +20 % circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita attesa si fonda soprattutto sulla forte domanda per gli spazi pubblicitari di Google e YouTube e sull’espansione di Google Cloud, che continua a migliorare margini e backlog contrattuale. Segmenti come l’intelligenza artificiale e i servizi cloud stanno assumendo un ruolo sempre più strategico, sostenendo la fiducia degli investitori nella capacità del gruppo di sostenere la crescita nonostante un contesto competitivo complesso. Gli esperti sottolineano che, se le stime verranno confermate, Alphabet rafforzerebbe la sua posizione tra i colossi tecnologici capaci di coniugare espansione dei ricavi e innovazione nei principali business digitali, anche in un periodo in cui i mercati valutano attentamente l’efficienza degli investimenti in infrastrutture AI e cloud.
Giovedì 5 febbraio - Udienza in appello: richiesta di sospensione di Shein da parte dello Stato
Il governo francese tornerà in tribunale oggi per l’udienza in appello sulla richiesta di sospensione della piattaforma di e‑commerce Shein. La misura era stata proposta a causa della vendita di prodotti considerati illegali o pericolosi, tra cui sex dolls dall’aspetto infantile, armi e medicinali vietati. In primo grado, il Tribunale giudiziario di Parigi aveva respinto la sospensione, giudicandola “disproporzionata”, pur riconoscendo un rischio concreto per l’ordine pubblico. Con l’appello, lo Stato francese punta a far valere la necessità di un intervento più deciso, sostenendo che la vendita dei prodotti problematici non sia un fenomeno isolato, ma strutturale, e che Shein debba garantire maggiori controlli sui venditori e sui prodotti presenti sul marketplace. La piattaforma, dal canto suo, ha ribadito di aver già rimosso i prodotti contestati e di aver rafforzato i sistemi di controllo, sottolineando le difficoltà tecniche nell’implementare filtri totali su un portale globale. La vicenda assume rilevanza non solo per l’Italia e la Francia, ma a livello europeo, inserendosi nel più ampio quadro di scrutinio sulle grandi piattaforme di e‑commerce. La Commissione europea ha chiesto a Shein informazioni sul rispetto delle regole di tutela dei consumatori e sulla trasparenza dei sistemi di raccomandazione, evidenziando l’interesse crescente dell’Unione verso la regolazione del mercato digitale e la sicurezza dei prodotti venduti online. L’udienza di giovedì rappresenta quindi un momento cruciale per determinare se Shein dovrà sospendere temporaneamente le proprie attività in Francia, con possibili riflessi sul futuro delle piattaforme di vendita online in tutta Europa.
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