"Il ruolo del contratto collettivo va rafforzato". Quante volte lo avete sentito dire?
Lo avrete sicuramente udito con l'approvazione della L. 144/2025, che ha conferito al Governo una delega mirata a rafforzare la contrattazione collettiva al fine di “garantire l'attuazione del diritto dei lavoratori a una retribuzione proporzionata e sufficiente ai sensi dell'art. 36 della Costituzione” stabilendo dei criteri che riconoscano “l'applicazione dei trattamenti minimi economici complessivi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro maggiormente applicati».
Anche la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) ha accentuato il ruolo della contrattazione collettiva; ma lo ha fatto in un modo, diciamo, “particolare”:
Tutto ciò, finché non si arriva alla detassazione a 5% degli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 2024 ed il 2026.
Relativamente a quest'ultima misura, non è chiaro:
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Tra le altre novità, la Legge di Bilancio 2026 introduce alcune importanti agevolazioni fiscali. In particolare, prevede agevolazioni che incidono su alcuni elementi della retribuzione dei lavoratori allo scopo di favori..
Giuseppe Buscema
- Consulente del lavoro e revisore legaleRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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