Il Provv. AE 28 gennaio 2026 n. 33973 introduce specifiche istruzioni per la mappatura dei rischi fiscali derivanti dall'applicazione dei principi contabili. Questo intervento si inserisce nel percorso di potenziamento del Regime di adempimento collaborativo (o cooperative compliance), volto a ridurre il contenzioso e garantire stabilità nel rapporto tra Fisco e grandi contribuenti.
Le novità tecniche: IFRS e principi nazionali
Le nuove istruzioni si concentrano su due aree critiche per la fiscalità d'impresa:
Verso un modello certificato e standardizzato
Il provvedimento attua quanto previsto dalla riforma fiscale (D.Lgs. 128/2015 e successive modifiche), che ha introdotto l'obbligo di certificazione del sistema di controllo per chi aderisce al regime. Le nuove schede tecniche integrano quelle già pubblicate nel 2025 relative a casistiche come il commodity swap e il diritto di superficie, consolidando una struttura documentale standard che facilita il compito dei professionisti abilitati alla certificazione.
Evoluzione del regime
L'aggiornamento arriva in un momento di espansione della platea: a partire dal 2026, la soglia di accesso al regime di adempimento collaborativo scende a 500 milioni di euro di volume d'affari, con l'obiettivo di arrivare a 100 milioni nel 2028. Questo sforzo di trasparenza, supportato dal tavolo tecnico permanente tra Agenzia delle Entrate e OIC, punta a trasformare la gestione della variabile fiscale da obbligo burocratico a leva di sviluppo aziendale.
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Marco Nessi
- Dottore Commercialista e Revisore LegaleRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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