L'Agenzia delle Entrate ha attivato il servizio web dedicato all'integrazione del Codice Unico di Progetto (CUP) all'interno delle fatture elettroniche. La misura, prevista dal provvedimento del 10 dicembre 2025, si rivolge a tutti i soggetti che hanno acquistato beni o servizi beneficiando di incentivi pubblici e che necessitano di regolarizzare i documenti fiscali per non perdere le agevolazioni.
La normativa prevede che le fatture elettroniche relative a beni e servizi oggetto di incentivi pubblici debbano obbligatoriamente contenere il Codice Unico di Progetto (CUP). In assenza di tale codice o in presenza di errori, la procedura standard prevedeva l'annullamento del documento tramite nota di credito e la successiva riemissione di una nuova fattura corretta.
Per semplificare questo adempimento, l'Agenzia delle Entrate ha introdotto un servizio web dedicato che permette al cessionario o committente (o a un intermediario delegato) di intervenire direttamente sul documento già emesso. Il servizio è accessibile nell'area "Fatture elettroniche ed altri dati IVA" del portale istituzionale, all'interno del box "Comunicazioni".
Come funziona l'integrazione
Il servizio consente di ricercare le fatture tramite l'identificativo SdI. Una volta individuato il documento, l'utente può:
Monitoraggio e certificazione
Per garantire la massima trasparenza e tracciabilità delle operazioni, il sistema mette a disposizione la funzione "Richiedi elenco CUP inseriti/cancellati". Questa opzione permette di scaricare un documento protocollato in formato PDF che riassume tutte le modifiche apportate, inclusi i codici originari e quelli successivamente invalidati o integrati. Tutte le richieste sono consultabili cronologicamente nella sezione "Visualizza documenti richiesti" del portale.
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Marco Peirolo
- Dottore commercialista e componente della Commissione IVA e altre imposte indirette CNDCECRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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