
lunedì 05/01/2026 • 10:09
La Legge di Bilancio 2026 introduce un contributo fisso di 2 euro per tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. L'Agenzia delle Dogane, con la Circ. AD 30 dicembre 2025 n. 37, ha fornito indicazioni sul contributo in oggetto.
redazione Memento
Dal 2026 fare acquisti su piattaforme di e-commerce internazionali o ricevere pacchi da Paesi non appartenenti all'Unione Europea sarà più oneroso. La Circolare n. 37/2025 dell'Agenzia delle Dogane recepisce quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2026, istituendo un contributo di 2 euro per ogni singola spedizione di "modico valore", ovvero con un valore dichiarato non superiore a 150 euro.
Il contributo è dovuto per tutte le merci destinate all'immissione in libera pratica nel territorio italiano, indipendentemente dalla natura della transazione. Nello specifico, la tassa si applica a:
E-commerce B2C: acquisti effettuati da consumatori finali su portali online.
Transazioni B2B: spedizioni destinate a operatori commerciali o fornitori esteri.
Privato a privato: invii tra persone fisiche, anche se il contenuto non ha carattere commerciale (es. regali).
Sono invece escluse le merci al seguito dei passeggeri che vengono dichiarate verbalmente in dogana.
Per evitare ambiguità, l'ADM chiarisce che per "spedizione" si intendono le merci inviate simultaneamente dallo stesso speditore allo stesso destinatario sotto un unico contratto di trasporto. Se più ordini vengono raggruppati in un unico codice di tracciamento, questi saranno considerati come un'unica spedizione ai fini del pagamento del contributo.
Il soggetto obbligato al pagamento è il dichiarante (solitamente il corriere o l'operatore doganale). In caso di rappresentanza indiretta, la responsabilità ricade anche sulla persona per conto della quale è presentata la dichiarazione.
Il pagamento seguirà percorsi diversi a seconda della procedura doganale utilizzata:
Dichiarazioni ordinarie (H1): Il contributo viene liquidato direttamente nella dichiarazione doganale utilizzando il codice 159.
Dichiarazioni semplificate (H7): Tipiche del commercio elettronico, prevedono una contabilizzazione e un pagamento quindicinale tramite bolletta A22.
I dichiaranti che utilizzano procedure semplificate dovranno inoltre adeguare le proprie garanzie finanziarie (DPO) entro febbraio 2026 per coprire i nuovi oneri. Le Direzioni Territoriali dell'Agenzia vigileranno sulla corretta applicazione della norma attraverso i sistemi informativi AIDA e COGNOS.
Quotidianopiù è anche su
WhatsApp! Clicca qui per
iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.