Il datore di lavoro si chiede se possa avvalersi di un'agenzia investigativa per verificare il corretto adempimento delle prestazioni lavorative e per evitare condotte fraudolente ai propri danni (ad esempio, furti in azienda, svolgimento di altra attività lavorativa durante la malattia, abuso dei permessi per l'assistenza ai congiunti in condizioni di disabilità…). In caso affermativo, intende conoscere quali siano le modalità e i limiti per l'esercizio di tale tipologia di controlli.
Quadro normativo
L'esercizio del potere di controllo è essenziale alla realizzazione dell'interesse imprenditoriale all'organizzazione efficiente e produttiva dell'attività, ma, al tempo stesso, potrebbe presentare modalità lesive della dignità e della riservatezza dei lavoratori. Per operare un bilanciamento dei diritti in gioco, lo Statuto dei lavoratori dedica al tema alcune rilevanti disposizioni normative: art. 2 sui controlli a tutela del patrimonio aziendale tramite le guardie giurate, art. 3 sul personale di vigilanza, art. 4 sui controlli tecnologici, art. 5 sugli accertamenti sanitari, art. 6 sulle visite personali di controllo.
Lo Statuto dei lavoratori, però, non prevede alcunché in riferimento al possibile impiego di agenti investigativi per l'esercizio dei controlli datoriali. Anzi, il fatto che l'art. 3 Stat. La...
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