La rendita vitalizia ex art. 13 L. 1338/1962 è lo strumento che consente di salvaguardare la posizione assicurativa del lavoratore, in ipotesi di vuoti contributivi non sanabili per intervenuta prescrizione. La sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 22802/2025 ha ridefinito gli equilibri della materia, disponendo che i termini di prescrizione dell'azione del datore di lavoro (comma 1) e del lavoratore (comma 5) – entrambe volte alla costituzione della rendita – non decorrono in parallelo, ma in sequenza.
In tal modo, nei fatti si allunga l'orizzonte temporale entro cui il lavoratore può ottenere tutela.
Il 12 novembre 2025 l'INPS, con la circolare n. 141, traduce in prassi operative i principi della Corte, approfondendo l'esame dei risvolti pratici e dei collegamenti fra le iniziative esercitabili ai sensi dei
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Le SU della Cassazione se per un verso confermano la prescrizione decennale del diritto alla costituzione di una rendita vitalizia per altro verso effettuano una revisione dell'istituto. Un meccanismo di prescrizione seq..
Gabriele Livi
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