Espressioni di massimo giubilo.
Con qualche giorno di ritardo (suvvia, non polemizziamo) è finalmente stato pubblicato il Decreto attuativo a firma congiunta dei Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell'Economia e delle Finanze in attuazione dell'art. 23 del cd. Collegato Lavoro (L. 203/2024, entrata in vigore il 12 gennaio 2025).
Parliamo di un Decreto che consegna le chiavi di lettura per poter chiedere all'INPS ed all'INAIL in fase amministrativa la dilazione dei debiti contributivi per massimo 60 rate (escludendo la riscossione coattiva a cura dell'Agenzia deputata).
Sigla e cominciamo.
L'art. 23 del Collegato Lavoro
Partiamo dalla già citata L. 203/2024, il cui art. 23 esordisce concedendo una nuova “Dilazione del pagamento dei debiti contributivi”. Sanciva il Legislatore “A decorrere dal 1° gennaio 2025, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) possono consentire il pagamento rateale dei debiti per contributi, premi e accessori di legge a essi dovuti, non affidati per il recupero agli agenti della riscossione, fino al numero massimo di sessanta rate mensili, nei casi definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze...
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