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Con la Risp. AE 27 ottobre 2025 n. 273, l'Agenzia delle Entrate interviene sul tema della detrazione fiscale per interventi di recupero edilizio su immobili situati in Italia e posseduti da cittadini italiani residenti all'estero. L'interpello riguarda in particolare chi, sebbene iscritto all'AIRE e fiscalmente residente in Svizzera, abbia sostenuto nel 2025 spese per manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo su un immobile in Italia, utilizzato per soggiorni personali e vacanze.

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto una riduzione dell'aliquota di detrazione per queste spese: dal 1° gennaio 2025 la detrazione base passa al 36%, salvo che l'immobile sia adibito ad «abitazione principale», caso in cui è prevista la maggiorazione al 50%. Tuttavia, la normativa e le recenti circolari chiariscono che per «abitazione principale» si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La residenza all'estero esclude che l'immobile posseduto in Italia possa essere considerato come tale.

Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate afferma che il residente all'estero potrà beneficiare solo della detrazione al 36% sulle spese sostenute nel 2025, non essendo soddisfatto il requisito dell'«abitazione principale». Il diritto alla maggiorazione al 50% resta infatti precluso ai soggetti che, pur cittadini italiani, sono fiscalmente residenti fuori dai confini nazionali 

Fonte: Risp. AE 27 ottobre 2025 n. 273

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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Maurizio Tarantino

- Avvocato

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