L’Agenzia delle Entrate, con Risp. AE 14 agosto 2025 n. 208, affronta il caso di un cittadino italiano che, trasferita la residenza fiscale in Thailandia e iscritto all’AIRE, intende mantenere il proprio deposito titoli presso un intermediario italiano con il regime del risparmio amministrato.
Il contribuente chiedeva se fosse obbligatorio passare al regime dichiarativo e se tale passaggio comportasse la tassazione delle plusvalenze latenti presenti al momento del cambio di status fiscale. L’Agenzia precisa che il passaggio dal regime del risparmio amministrato a quello dichiarativo non è obbligatorio per i soggetti non residenti. Il contribuente può continuare a mantenere il deposito amministrato in Italia con l’opzione per il regime del risparmio amministrato, senza dover effettuare alcun cambio di regime.
Inoltre, il passaggio tra i due regimi non costituisce evento realizzativo e quindi non comporta tassazione delle plusvalenze latenti sui titoli già detenuti. La tassazione, infatti, avviene solo al momento della realizzazione della plusvalenza, ovvero quando avviene la cessione dei titoli.
L’Agenzia delle Entrate conferma così la neutralità fiscale del passaggio di regime per i non residenti e ribadisce che ogni diverso trattamento fiscale potrà essere valutato solo in presenza di elementi di fatto non rappresentati correttamente dal contribuente.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.