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Cessione del credito IVA: modalità e procedure Gli artt. 69 e 70 del r.d. 18 novembre 1923, n. 2440, sull'Amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato, prevedono che i crediti verso lo Stato siano ceduti con atto pubblico o scrittura privata autenticata dal Notaio e che la cessione sia notificata all'Amministrazione centrale ovvero all'ente o ufficio cui spetta ordinare il pagamento. Lo stesso regime di forma opera in materia tributaria, in quanto l'art. 43-bis c. 1 DPR 602/73, che richiama l'art. 69 citato, e l'art. 1 c. 2 DM 30 settembre 1997, n. 384, riconoscendo la trasferibilità dei crediti per imposte dirette, prevedono che possono formare oggetto di cessione i crediti, emergenti dalle dichiarazioni dei redditi per IRPEG, IRPEF e ILOR, e che deve essere rispettata la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata dal Notaio. L'art. 1 c. 4 DM 384/97 prevede espressamente quale condizione di efficacia della cessione del credito rispetto all'Ente impositore la doppia notifica all'Ufficio delle Entrate o al Centro di servizio, che hanno ricevuto la dichiarazione originaria, ed al Concessionario della riscossione competente alla data di cessione del credito. In caso di violazione di tali norme è nulla o radicalmente inefficace la cessione dei crediti tributari, oppure si configura la mera ineffic...

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Federico Gavioli

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