La Legge Organica del Diritto di Difesa (novembre 2024) amplia la gamma delle tutele familiari, offrendo maggiore protezione a coniuge, partner convivente e parenti fino al secondo grado di un lavoratore che denuncerà illeciti o scorrettezze commesse dal datore di lavoro. L'obiettivo principale è creare un contesto in cui il dipendente, consapevole di non poter subire ritorsioni né in prima persona né tramite i propri familiari occupati nella stessa azienda, sia incentivato a segnalare eventuali violazioni di legge o di contratto. Questa evoluzione normativa contribuisce a rafforzare la cultura della prevenzione e della trasparenza, promuovendo ambienti di lavoro più equi. Estensione dei soggetti protetti Prima di questo intervento normativo, le garanzie contro le ritorsioni riguardavano per lo più il singolo lavoratore che presentava la denuncia o la segnalazione. Con la nuova legge, i soggetti tutelati si ampliano in maniera significativa: coniuge: il vincolo matrimoniale determina una protezione diretta e automatica partner convivente: l'inclusione del partner che coabita con il denunciante risponde alla necessità di adeguare la normativa alle forme attuali di vita familiare parenti entro il secondo grado: fratelli, sorelle, nonni, nipoti (in linea retta o collaterale),...
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