La Commissione Europea ha dato il via libera alle nuove misure fiscali previste dalla riforma del Terzo Settore che rappresenta un traguardo significativo per gli enti no profit italiani, che dal 2026 potranno beneficiare di un quadro normativo stabile e in linea con le direttive europee. La riforma fiscale mira a promuovere le finalità sociali degli enti del Terzo Settore, fornendo loro strumenti fiscali adeguati per sostenere le loro attività.
Gli enti del Terzo Settore potranno operare con maggiore sicurezza giuridica, favorendo lo sviluppo di iniziative sociali, culturali e ambientali a beneficio delle comunità locali e della società in generale.
La riforma fiscale del Terzo Settore, ora autorizzata dalla Commissione Europea, introduce diversi benefici per gli enti no profit, tra cui:
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