In data 21 febbraio 2025 viene rinnovato il contratto collettivo nazionale per i lavoratori dipendenti delle imprese edili ed affini e delle cooperative.
Dopo l'intesa raggiunta sulla parte economica lo scorso 28 gennaio, Ance, Legacoop produzione e servizi, Confcooperative Lavoro e servizi, Agci produzione e lavoro da una parte, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil dall'altra, raggiungono l'accordo anche sulla parte normativa.
Il contratto si applica a circa 1 milione di addetti, decorre dal 1° febbraio 2025 e avrà durata fino al 30 giugno 2028.
Parte normativa
Da un punto di vista normativo, il nuovo contratto collettivo opera sui seguenti capitoli: Accordo istanza del settore, Accordo e catalogo formativo nazionale, Sorveglianza sanitaria, Denuncia unica edile, Trasferta, Lavoro straordinario, Commissione classificazione, Prevedi, Premialità, Decorrenza e durata.
Analizziamo in sintesi i punti più rilevanti.
L'aspetto più importante è probabilmente la Denuncia Unica Edile. Il fine delle parti sociali è quello di cercare di promuovere la regolarità e garantire trasparenza ed affidabilità del settore nei confronti dei soggetti terzi e delle pubbliche amministrazioni. Viene quindi previsto un modello telematico che l'impresa dovrà inviare mensilmente alla cassa edile e c...
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