Cribis, una società specializzata nella business information e nella consulenza alle imprese, ha realizzato uno studio sul quarto trimestre del 2024 relativo alle tempistiche che impiegano le aziende per liquidare i pagamenti. Le aziende che pagano con puntualità sono il 45,1% sul totale delle realtà italiane analizzate, in aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò significa che quasi 5 aziende su 10 pagano alla scadenza. Il tempo medio di pagamento è pari a 65 giorni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (69 giorni). Calano i ritardi gravi, oltre i 90 giorni (4,4%), con una riduzione dello 0,7%. Lo studio pagamenti evidenzia delle differenze rilevanti per aree geografiche, settori merceologici e dimensioni delle aziende. Le macroaree geografiche Dall’analisi sulle macroaree geografiche, il Nord Est risulta ancora l’area più affidabile con il 53,1% di pagatori puntuali, mentre le imprese del Sud e Isole mostrano un comportamento meno virtuoso con solo il 33% di pagamenti effettuati alla scadenza, e il 7,3% delle imprese che paga con grave ritardo, contro la media nazionale del 4,4%. Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno le imprese che pagano con puntualità rispettivamente nel 54,8%, 54,7% e 53,6% dei casi, mentre ci sono maggiori criticità per Sardegna (32,7%), Calabria (27,6%) e Sicilia (27,4%). La differenza si riscontra anche nei ritardi oltre i 90 giorni dalla scadenza: sono il 2,5% nel Nord Est (il Trentino è la regione più virtuosa con il 2,2%) e il 7,3% nell’area Sud e Isole (la Sicilia è la regione meno virtuosa con il 9,2%). Anche a livello di province si evidenziano queste differenze: le più puntuali sono quelle della Lombardia, Veneto, Piemonte, ed Emilia-Romagna, mentre all’ultimo posto troviamo Calabria e Sicilia. Settori merceologici A livello di settori merceologici, il comparto in maggiore difficoltà resta quello della ristorazione con il 7,7% delle imprese che paga oltre i 90 giorni. Seguono, entrambi in leggera ripresa rispetto al terzo semestre dello scorso anno, il settore delle costruzioni (6%) e dell’industria alimentare (4,9%), le industrie chimiche (1,9%), industria della carta e affini (1,8%) e industrie della gomma (1,8%). Da segnalare inoltre che, rispetto al quarto trimestre del 2023, si osserva una riduzione dei ritardi oltre i 90 giorni del 3,3% per le industrie della ceramica e del 3,1% per la GD/DO. Dimensioni delle aziende Per quanto riguarda le dimensioni delle aziende coinvolte nello studio, le microimprese confermano una performance positiva nella classe di pagamento alla scadenza con una concentrazione del 46,3%, ma registrano anche il più alto livello di ritardi gravi (5%) rispetto alla media (4,4%). All’opposto, le medie aziende hanno meno ritardi oltre i 90 giorni (1,5%). Fonte: Studio pagamenti CRIBIS quarto trimestre 2024
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