Le linee guida interpretative per l'applicazione dei fabbisogni standard alla TARI 2025 sono state aggiornate dal MEF il 10 febbraio 2025. A tal proposito, il MEF ricorda che: Dal 2018, i comuni devono considerare le risultanze dei fabbisogni standard per determinare i costi del servizio rifiuti. Il costo del servizio deve essere interamente finanziato dalla TARI, che può essere calcolata anche in termini di tariffa corrispettiva. L'ARERA ha stabilito criteri di calcolo con le delibere 443/2019, 363/2021 e 389/2023, definendo il Metodo Tariffario per il periodo 2022-2025 (MTR-2). I comuni devono usare il fabbisogno standard come riferimento obbligatorio per valutare i costi e la produttività del servizio. La metodologia di calcolo del fabbisogno standard si basa su un modello statistico di regressione, considerando diversi fattori come la raccolta differenziata, la distanza dagli impianti, la gestione del servizio e le caratteristiche socio-economiche del comune. Il fabbisogno standard finale di ogni comune determinato moltiplicando il costo standard di gestione per tonnellata di rifiuti per la quantità di rifiuti gestiti. L'aggiornamento dei dati per il 2025 è stato approvato dalla Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard il 17 settembre 2024. Aggiornamento dei dati sui fabbisogni standard I dati aggiornati per il 2025 sono stati elaborati nel 2024 e approvati dalla Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard (CTFS) il 17 settembre 2024. Il fabbisogno standard di ogni comune è ora basato su dati più recenti rispetto a quelli utilizzati nelle precedenti versioni. Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-2) aggiornato La delibera ARERA n. 389/2023 ha aggiornato il Metodo Tariffario per il servizio rifiuti (MTR-2), definendo nuovi criteri per il calcolo dei costi e per il Piano Economico Finanziario (PEF) del 2025. Confermato l'uso del fabbisogno standard come benchmark obbligatorio per la valutazione della produttività e della crescita tariffaria. Ricalcolo del costo standard per tonnellata Il costo base nazionale di riferimento per la gestione di una tonnellata di rifiuti è stato aggiornato a 130,45 euro a tonnellata. Sono stati aggiornati i coefficienti di costo legati a variabili come la distanza dagli impianti, la percentuale di raccolta differenziata e la forma di gestione del servizio. Utilizzo di dati più recenti per gli impianti di trattamento Le informazioni sulla dotazione impiantistica regionale ora fanno riferimento all'annualità 2023 (in precedenza 2022). La distanza media tra i comuni e gli impianti di smaltimento resta riferita al 2021, salvo aggiornamenti disponibili a livello comunale. Nuove indicazioni per la revisione delle tariffe TARI I comuni che hanno già approvato le tariffe TARI senza le nuove linee guida possono modificarle entro il termine di approvazione del bilancio di previsione. Confermato, infine, l'obbligo di utilizzo dei fabbisogni standard per la determinazione della tariffa. Fonte: MEF, Agg. linee guida fabbisogni standard TARI 2025, 10 febbraio 2025
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La TARI è la tassa sul servizio di gestione dei rifiuti urbani ed è a carico dell'utilizzatore dell'immobile, quindi di colui che occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Paola Aglietta
- Dottore Commercialista e Revisore Legale in TorinoRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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