Ho ricevuto un avviso di garanzia per un presunto reato di inquinamento ambientale legato alla gestione di un impianto industriale: mi si contesta, in particolare, di aver violato alcune prescrizioni amministrative relative all'autorizzazione integrata ambientale.
Tuttavia, non ho operato senza autorizzazione né in assenza di requisiti legali, senza contare il fatto che l'impatto che mi viene attribuito sarebbe stato comunque parzialmente reversibile.
Com'è possibile che io venga accusato di compromissione o deterioramento significativi ai sensi dell'art. 452-bis del Codice Penale, considerando che la condotta è stata posta in essere con un'autorizzazione valida?
Non è possibile fornire una risposta esaustiva sulla base delle sole “dichiarazioni di parte”, e in assenza di uno studio approfondito della vicenda.
Si può, tuttavia, fare un discorso di contestualizzazione delle problematiche sottese al quesito: la rilevanza penale di una “condotta abusiva posta in essere con autorizzazione valida”, da un lato, e il significato attribuito dalla giurisprudenza ai concetti di “compromissione” e “deterioramento” significativi ai fini della configurabilità del reato di inquinamento ambientale ai sensi dell'
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