Non tutti forse sanno che all'interno della legge che ha introdotto il metodo di calcolo pensionistico contributivo, la legge 335/95, esistono alcuni benefici che sono riservati ai destinatari del metodo di calcolo contributivo puro: un accredito di 170 giorni in più per ogni figlio, per coloro che sono assenti da lavoro per periodi di educazione e assistenza dei propri figli fino al sesto anno di età; un accredito di 25 giorni complessivi l'anno, nel limite massimo di 24 mesi per l'intera vita del lavoratore, per assenza del lavoro per assistenza a figli dal sesto anno di età, al coniuge o al genitore purché conviventi, se ricorrono le condizioni di disabilità grave ex legge 104; a prescindere dall’assentarsi o meno dal lavoro per la causa della maternità, viene comunque riconosciuto la lavoratrice un anticipo di età, rispetto ai requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, pari a 4 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di 12 mesi. L'attuale Manovra 2025 eleva il limite massimo di quest’ultima riduzione del requisito anagrafico da 12 a 16 mesi, in favore delle lavoratrici con 4 o più figli. Questo e tutti i podcast di QuotidianoPiù sono disponibili anche su Spotify, sul canale di QuotidianoPiù Giuffrè Francis Lefebvre.
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