La retribuzione rappresenta il corrispettivo della prestazione resa dal lavoratore a favore del datore di lavoro. In virtù del rapporto di lavoro subordinato, il dipendente ha diritto ad essa in misura proporzionata alla quantità ed alla qualità del suo lavoro e comunque, come sancito dall'art. 36 Cost., sufficiente ad assicurare a sé stesso ed alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Per una corretta identificazione della stessa il codice civile, precisamente all'art. 2070 c.c., statuisce che l'appartenenza alla categoria professionale, ai fini dell'applicazione del CCNL, si determina secondo l'attività effettivamente esercitata dall'imprenditore. Nella determinazione della retribuzione esiste anche una contrattazione a livello individuale. Le caratteristiche del corrispettivo devono essere: l'obbligatorietà: ogni rapporto di lavoro presuppone la corresponsione di una retribuzione; la determinabilità: l'entità della stessa deve essere conforme a quanto pattuito a livello individuale o previsto dalla contrattazione collettiva; la periodicità: la retribuzione viene erogata con la frequenza stabilita dai contratti collettivi nazionali, anche se le parti possono optare per una soluzione differente; la sufficienza: richiamata dal sopracitato a...
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