Il 16 luglio 2024 viene rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore artigianato dell'Area Tessile, Moda e Chimica, Ceramica, scaduto il 31 dicembre 2022.
Sottoscrivono il CCNL le associazioni datoriali Confartigianato (nei tre sottogruppi: Moda, Chimica, Ceramica), Cna (nei quattro settori: Federmoda, Produzione, Artistico e Tradizionale, Servizi alla Comunità), Casartigiani, Claai, con i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, dopo un periodo di “vacanza” contrattuale di più di un anno e mezzo.
Nei vari settori sono impiegati circa 142 mila lavoratori e 25 mila aziende (molto rappresentativo quindi del tessuto produttivo italiano fatto di micro e piccole imprese).
L'intesa copre il quadriennio 2023 – 2026 ed avrà conseguentemente validità fino al 31 dicembre 2026.
La parte normativa
Il campo di applicazione delle imprese artigiane cui si riferisce il CCNL è diviso in due gruppi: Area Tessile/Moda e Area Chimica/Ceramica; per ognuna delle due, le parti dettagliano tutte le attività rientranti nelle rispettive sfere, con dovizia di particolari.
Nel contratto entrano anche le attività artigianali del settore conciario: un nuovo articolo si occupa della nuova classificazione di tale personale, disciplinando i 7 livelli e le relative qualifiche.<...
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