Mercoledì 24 – Le conference call della settimana Il primo appuntamento con le conference call per le semestrali dei big vede in agenda Unicredit, il cui board si è riunito ieri. Le altre grandi banche approveranno i conti tra fine mese e inizio agosto ma, nel frattempo, il calendario dei consigli d’amministrazione fissati questa settimana prevede altri tre incontri particolarmente attesi dagli analisti: domani con i vertici Stellantis e Saipem, venerdì con quelli dell’Eni. Mercoledì 24 – Le incognite della produzione Ue Eurostat pubblica oggi la sua analisi della produzione industriale Ue al giro di boa del 2024. Gli ultimi dati a disposizione non autorizzano l’ottimismo. A maggio era stato registrato un calo mensile dello 0,6% nell’area euro e dello 0,8% nell’intera Unione (dopo un aprile invariato nel primo caso e in crescita dello 0,5% nel secondo), con pesanti ricadute sulla variazione annua (-2,9% nell’Eurozona, -2,5% nella Ue). Un trend preoccupante in sé, e ancora più allarmante se si considera che la causa principale della frenata risiede in due delle maggiori economie del Continente: Germania e Francia, che in aprile parevano aver imboccato la strada di un leggero recupero, hanno poi largamente peggiorato anche le attese più pessimistiche, registrando su base mensile un tonfo del 2,5% e 2,1%. Superiori alle aspettative, invece, le pur deboli performance degli altri due grandi Paesi manifatturieri: Italia e Spagna rimangono in zona crescita con il +0,5% e +0,4%. Mercoledì 24 – Il (basso) morale dei tedeschi I dati sulla produzione industriale fotografano il passato. Almeno in Germania neppure il futuro prossimo, però, è atteso con ottimismo. L’indice Gfk sul morale dei consumatori (in arrivo oggi) e il barometro Ifo sul clima tra gli imprenditori (in agenda domani) in teoria potrebbero anche smentire la tendenza, e rivelare un minimo di ripresa di fiducia. Ma è difficile. Molto difficile. Per dire: martedì 16 luglio, quando è stato reso noto l’indice Zew (quello che misura le aspettative economiche), le statistiche hanno rivelato il primo calo da un anno a questa parte, dai 47,5 punti di giugno ai 41,8 dell’ultima rilevazione. Giovedì 25 – E gli Usa continuano a crescere Incominceremo a vederlo oggi, con la prima stima sull’andamento del Pil nel secondo semestre dopo il +1,4% di gennaio-marzo, quanto il Fondo Monetario Internazionale da un lato e la Federal Reserve dall’altro siano (o meno) vicine a centrare la previsione sulla crescita dell’economia americana nel 2024. Nel terzo e ultimo aggiornamento del suo Outlook sull’economia mondiale, diffuso martedì 16 luglio, il Fondo accreditava gli States di una fine d’anno a quota +2,6%. La Fed, da parte sua, per ora non va oltre il 2,1%. E si prepara a un taglio dei tassi, probabilmente già a settembre: su questo almeno scommettono gli investitori, ottimisti grazie all’analisi dell’inflazione e delle trimestrali societarie in uscita in queste settimane. Venerdì 26 – La fiducia in Italia A giugno l’indice di fiducia dei consumatori era migliorato, quello delle imprese peggiorato (tranne che nel settore costruzioni). Oggi l’Istat diffonderà i dati di luglio. Difficile, almeno leggendo i report di Confindustria, che nel mondo delle imprese e del manifatturiero in particolare il sentiment sia cambiato. Tra i consumatori: tutto da decifrare, a partire dall’effetto dei classici rincari legati ai periodi di vacanza.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.