Anche nello sport, come in tutti gli altri settori, il tema del contrasto ad ogni tipo di violenza e discriminazione sta diventando sempre più importante. Nel riformare la disciplina del lavoro sportivo, il legislatore ha introdotto alcune norme volte ad introdurre nuovi adempimenti nei confronti delle associazioni e società sportive, che dovranno dotarsi di particolari strumenti e figure responsabili nell'ambito della prevenzione di ogni forma di abuso.
Bisogna distinguere due elementi su cui la riforma dello sport si è soffermata: la tutela dei minori impegnati in attività sportive e il contrasto alle discriminazioni intese in senso più ampio ed onnicomprensivo.
La tutela dei minori
Sul primo punto, l'art. 33 del D.lgs. 36/21 aveva previsto, entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore, quindi entro il 30 giugno 2024, l'emanazione di un DPCM o di un decreto dell'Autorità politica delegata in materia di sport, contenente disposizioni specifiche a tutela della salute e della sicurezza dei minori che svolgono attività sportiva, inclusi appositi adempimenti e obblighi, anche informativi, da parte delle società e associazioni sportive, tra cui la designazione di un responsabile della protezione dei minori, la cui nomina deve essere comunicata all'ente affiliante di appartenenza.
Contrasto alle discriminazioni
Sul secondo punto, invece,...
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