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PODCAST

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mercoledì 12/06/2024 • 06:00

Fisco I PODCAST DI GABRIELE DAMASCELLI

Plafond IVA: verifica dell’attività dell’esportatore abituale

Il regime di non imponibilità IVA per le cessioni all'esportazione richiede la verifica, in capo al cedente, della tipologia dell'acquirente quale operatori esercenti la rivendita di autoveicoli o di agente o rappresentante di commercio, quale presupposto per l'utilizzo dell'istituto del plafond.

di Gabriele Damascelli - Avvocato

+ -
  • Tempo di lettura 2 min.

La Cassazione del 5 giugno 2024 n. 15679 con un'interpretazione estremamente restrittiva della norma interna e che sembra porsi altresì in contrasto sia con i principi della Corte UE in materia IVA sia direttamente con le previsioni dell'art. 3, primo trattino, della Dec. del Consiglio del 18 giugno 2007 che ha originato le sostanziali modifiche all'art. 19 bis1 del DPR 633/1972, ha ribaltato le argomentazioni del giudice di secondo grado che aveva riconosciuto la bontà della vendita di autovetture, da parte del cedente, senza applicazione dell'IVA, in quanto destinate dal cessionario a successive vendite all'esportazione a seguito della presentazione della dichiarazione d'intento quale soggetto esportatore abituale, come richiesto dal combinato disposto dell'art. 8, c. 1, lett. c) del DPR 633/72 e art. 7, c. 4 bis, del D.lgs. 471/1997. Per il giudice di merito il fornitore, al di là della necessaria verifica della preventiva comunicazione telematica della dichiarazione d'intento dal cessionario all'Agenzia, non disponeva degli strumenti sufficienti per verificare la detraibilità piena o limitata in capo ai clienti non potendo (e non dovendo) in questo sostituirsi all'Erario, unico soggetto dotato dei poteri istruttori di carattere autoritativo necessari per acclarare le effettive modalità di utilizzo dei beni in corso di acquisto, non potendo addossarsi al cedente l'obbligo di alcuna altr...

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