Lunedì 3 giugno - Il buyback di Intesa
Giornata d’avvio dell’operazione buyback decisa da Intesa Sanpaolo (come già, in campo bancario, aveva fatto Unicredit) e finalizzata all’annullamento delle azioni acquistate. Il periodo dedicato al riacquisto si concluderà entro il 25 ottobre, per un esborso complessivo massimo di 1,7 miliardi e per un numero di azioni non superiore a un miliardo. Il che, alle attuali quotazioni di mercato, corrisponde a poco meno del 3% del capitale.
Il mercato europeo dell'auto...
Oggi l’Italia sarà tra i primi Paesi Ue a comunicare i dati di immatricolazione di auto in maggio. Mercoledì, a completare il “giro” dei principali mercati (nonché Paesi costruttori), arriverà la Germania. Non inganni la crescita a doppia cifra registrata ad aprile su scala europea (non in Italia, che ha chiuso a +7,7% contro il 12% che fa da media continentale): come aveva fatto notare il Centro studi Promotor, era “dovuto in larga misura al maggior numero dei giorni lavorati nella maggior parte dei Paesi dell’area”.
Mercoledì 5 giugno - ... e la Ue sui dazi alla Cina
I dati che arriveranno dai singoli Paesi Ue saranno probabilmente anticipati a Bruxelles, in modo che la Commissione possa aggiungere ulteriori dettagli a un’analisi in corso da tempo. Riguarda le vendite di auto elettriche. Soprattutto grazie alle versioni ibride, in aprile hanno strappato alle alimentazioni diesel e benzina la maggioranza del mercato: i motori a scoppio avevano una quota del 52,8%, sono scesi al 48,9%. Il problema è che a vincere la partita sono sempre più i costruttori cinesi. Anche sull’elettrico giocano però con altre regole, rispetto a quelle che imbrigliano gli europei, non solo con altri costi. La Ue, entro oggi, dovrà decidere se intervenire con l’arma dei dazi.
Giovedì 6 giugno - Il taglio della Bce
E alla fine, arrivò il giorno: evocato da mesi, esattamente per questa data, il taglio dei tassi in Europa sarà deciso oggi dal board della Banca centrale.
Domenica 9 giugno - Il voto europeo
Dopo mesi di campagna elettorale l’Europa finalmente vota. Ha già cominciato, per la verità. Giovedì 6 gli olandesi sono stati i primi ad aprire i seggi, dando il via alla tornata che darà la possibilità a circa 450 milioni di persone di scegliere il futuro dell'Unione. Seguiranno, tra venerdì e sabato, Irlanda, Repubblica Ceca, Lettonia, Slovacchia, Malta. E Italia, che “spalma” il voto tra sabato pomeriggio e il vero Election Day, cioè oggi: alle urne andranno più di due terzi dell’elettorato Ue, in venti Stati membri. Prime stime a partire da domenica sera, idea chiara di quali saranno i nuovi equilibri a Bruxelles (se nuovi effettivamente saranno) a partire da lunedì mattina.
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