A pochi mesi dal termine entro il quale l'Agenzia delle entrate metterà a disposizione il software necessario per determinare la proposta di concordato, sussistono molti dubbi che incidono sulla riuscita della misura. Tralasciando tutti gli altri aspetti, si focalizza l'attenzione sulla decadenza dal concordato da parte dei contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e per coloro che usufruiscono del regime forfetario. L'art. 22 del D.Lgs. 13/2024, individua le fattispecie che provocano la cessazione degli effetti del concordato, comportando la decadenza dai benefici per entrambi i periodi di imposta della sua durata. La decadenza si verifica: a seguito di accertamento, nei periodi di imposta oggetto del concordato o in quello precedente, risulta l'esistenza di attività non dichiarate o l'inesistenza o l'indeducibilità di passività dichiarate, per un importo superiore al 30 per cento dei ricavi dichiarati, ovvero risultano commesse altre violazioni di non lieve entità; a seguito di modifica o integrazione della dichiarazione dei redditi (ai sensi dell'art. 2, c. 8, del DPR 22 luglio 1998, n. 322, che consente l'integrazione delle dichiarazioni), i dati e le informazioni dichiarate dal contribuente, determinano una quantificazione diversa dei redditi o de...
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