Nel caso in esame la Corte d'appello territorialmente competente, nel riformare la pronuncia di primo grado, ha respinto la domanda avanzata da due dipendenti nei confronti della propria datrice di lavoro. Nello specifico i lavoratori hanno chiesto:
Nel formulare la sua decisione la Corte distrettuale ha, tra le altre, osservato che il contratto a termine, ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 81/2015, deve espressamente contenere il riconoscimento del diritto di precedenza, pur non essendo prevista una sanzione in caso di sua omissione. Tuttavia, a suo parere, vi è una sanzione che consiste “nell'impossibilità per il datore di lavoro di eccepire al lavoratore (…) l'eventuale decadenza dal diritto di precedenza (…)”, con la precisazione che “la mancata previsione del diritto di precedenza non può comportare (…) la trasformazione del contratto a tempo indeterminato”.
I lavoratori soccombenti sono ricorsi così in cass...
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Il diritto di precedenza nell'ordinamento italiano produce i suoi effetti in molteplici frangenti legati alla risoluzione dei rapporti di lavoro e riassunzioni e nei contratti a tempo determinato. Il rispetto del diritto..
Stefania Coiana
- Consulente del lavoro in CagliariRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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