Al lavoratore che svolge la sua attività in un luogo diverso dalla sede abituale di lavoro può essere riconosciuto il rimborso analitico delle spese di vitto e alloggio sostenute (c.d. rimborso a piè di lista) oppure un’indennità di trasferta, o diaria, a forfait il cui importo è normalmente stabilito dalla contrattazione collettiva o dalla regolamentazione aziendale.
Se la trasferta si svolge in un comune diverso da quello della sede abituale di lavoro, la diaria gode di un regime di esenzione da prelievo fiscale e contributivo entro una determinata soglia (euro 46,48 in Italia, euro 77,47 per spostamenti all’estero). La quota della diaria che eccede tale soglia è soggetta a ordinario prelievo.
Questi valori sono immutati da più di 25 anni e sono ormai del tutto inadeguati a coprire le spese sostenute dal lavoratore per mangiare e per dormire in trasferta.
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