Fattura elettronica dei non residenti: estensione del documento TD28
A partire dal 1° febbraio 2024, il documento TD28 potrà essere impiegato esclusivamente per le fatture emesse da soggetti non residenti, identificati in Italia – ma non stabiliti – che abbiano erroneamente emesso la loro fattura con IVA, anziché in regime di reverse charge.
In occasione di un incontro con la stampa specializzata, è stato richiesto all'Agenzia delle entrate se la compilazione del documento sia considerata una nuova modalità di regolarizzazione da parte del cessionario/committente.
Il fisco ha dapprima sottolineato che il documento TD28 è utilizzato al solo fine di adempiere all'obbligo di comunicazione (art. 1, comma 3-bis, D. Lgs. 127/2015) sia per operazioni con cedenti di San Marino, che hanno emesso una fattura in formato cartaceo, sia nell'ipotesi in cui il cessionario/committente, invece che assolvere l'imposta con il regime dell'inversione contabile, riceva una fattura cartacea con l'addebito dell'IVA in rivalsa dal fornitore non stabilito, ancorché identificato in Italia (art. 6, comma 9-bis. 1, D. Lgs. 471/1997).
Successivamente, è stato indicato dall'Amministrazione finanziaria che l'utilizzo del tipo di documento TD28 non incide sul disposto del richiamato art. 6, comma 9-bis.1, D.Lgs. 471/1997, ferme restando le previsioni di tale dispos...
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