Le persone fisiche, i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, nonché gli enti non commerciali (compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti) che, del corso nel 2023, hanno sostenuto spese che danno diritto al c.d. “Bonus acqua potabile”, dovranno comunicare le stesse all'Agenzia delle Entrate dal 1° febbraio al 28 febbraio 2024.
L'agevolazione, introdotta dall'art. 1 c. da 1087 a 1089 L. 178/2020 e prorogata anche per il 2023 dall'art. 1 c. 713 L. 234/2021, è concessa sotto forma di credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.
Ai fini del riconoscimento del contributo, l'importo delle spese sostenute dev'essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. Per i privati e, in generale, i s...
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