Il Disegno di Legge di Bilancio 2024 introduce in forma strutturale l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (c.d. “ISCRO”). Si tratta di un indennizzo, avente una finalità di sostegno al reddito, destinato a specifiche categorie di lavoratori autonomi che si trovano in difficoltà economica derivante da un calo del proprio reddito professionale.
Ricordiamo che l’ISCRO è stata introdotta quale misura economica sperimentale per il triennio 2021 - 2023 ad opera della Legge 178/2020 (c.d. “Legge di Bilancio 2021”), al fine di garantire una continuità economica agli iscritti alla Gestione Separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni. La nuova indennità ISCRO eredita alcune caratteristiche dalla precedente misura sperimentale, ma acquisisce alcune nuove particolarità che la differenziano notevolmente rispetto al passato.
Riportiamo, di seguito, un riepilogo delle principali caratteristiche della nuova indennità come disciplinata all’interno dell’attuale disegno di legge.
A chi spetta l’indennità
Dal 1° gennaio 2024 l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa sarà riconosciuta in favore dei soggetti iscritti alla Gestione Separata INPS, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo di cui all’art. 53, c. 1, TUIR.
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