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  • Tempo di lettura 5 min.

L'istante svolge attività di produzione e commercializzazione di prodotti alimentari e ha tra i suoi clienti la società olandese BETA con stabili organizzazioni presenti in vari paesi europei. In data 21 giugno 2023 ALFA si è accorta che le fatture elettroniche emesse nei confronti di BETA (Olanda e stabili organizzazioni) nel 2022 e 2023 risultavano nel proprio cassetto fiscale duplicate.

ALFA dall'1 gennaio 2022 e al 20 giugno 2023 si è avvalsa per l'invio dei propri documenti contabili del canale telematico SdI del portale GAMMA. In  particolare,  la  società  istante,  riferisce  che,  dopo  aver  emesso  con  tale modalità una fattura nei confronti di BETA, invece di inviarle la copia cartacea come  avviene  per  tutti  gli  altri  clienti  esteri,  inseriva  tutti  i dati della fattura sul portale DELTA, utilizzato da BETA per la propria contabilità.

Questa procedura, consolidata da tempo, era stata richiesta espressamente dalla società olandese alla società istante e consentiva ad entrambi i soggetti di monitorare l'aggiornamento dello stato dei vari documenti contabili (fatture, note di credito).

Nel mese di gennaio 2022, i gestori del DELTA inviavano alla società istante una mail informativa in merito alle modifiche relative alle comunicazioni per le operazioni transfrontaliere,  evidenziando  che  lo  stesso  avrebbe  comunicato  automaticamente all'SdI le sue transazioni transfrontaliere con gli acquirenti stranieri presenti nella loro rete prima del 1° luglio 2022, salva la disattivazione del servizio prima del 10  gennaio 2022.

Per un disguido nel sistema di posta elettronica, fino al 21 giugno 2023 la società istante è rimasta inconsapevole della procedura di invio telematico attivata da DELTA e, resasi  conto  della duplicazione delle fatture elettroniche emesse,  in  pari  data  ha richiesto al Cliente di cessare ogni comunicazione automatica all'SdI.

L'istante chiede all'Agenzia delle Entrate quale sia la modalità di correzione degli errori sopra richiamati.

La risposta delle Entrate

Con  riguardo  ad  una  fattispecie  similare,  con  la  risposta  ad  interpello  n.  395 pubblicata il 7 ottobre 2019 dall'Agenzia delle Entrate, è stato precisato che l'errore di duplicazione delle fatture elettroniche emesse può ricondursi alle figure simili alle cause di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione.

Ciò posto subordinatamente alla registrazione dei duplicati, l'istante ha facoltà di emettere e registrare le note di variazione per lo storno degli stessi.

Tali note di variazione possono, altresì, essere cumulative per ogni codice identificativo IVA di ciascun soggetto acquirente (controparte olandese e stabili organizzazioni) indicando  gli  estremi  di  ciascuna  fattura  duplicata  di  cui  si  vuole  stornare  l'importo complessivo e, nel campo “causale”, la dizione ''storno totale delle fatture per errato invio tramite SdI.

Fonte: Risp. AE 13 ottobre 2023 n. 447

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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