Il superamento della possibilità di compensazione da parte dei soggetti finanziari che hanno acquistato i crediti dalla clientela, ha generato, insieme ad altri fattori come le truffe perpetrate a danno dell'erario – circa 17 mld, un forte rallentamento nell'acquisto dei crediti e la necessità di procedere alla vendita sul mercato degli stessi. La Banca d'Italia dopo aver fornito un inquadramento generale sulla natura del credito fiscale e sulla disciplina, sottolineando come il titolare del credito possa utilizzarlo in compensazione, ovvero, procedere alla sua cessione, evidenzia che il credito non può essere chiesto a rimborso ovvero, se non utilizzato nell'anno di competenza, non può essere riportato a nuovo per gli esercizi successivi. Facendo riferimento al Documento della Banca d'Italia – Consob – Ivass n. 9, redatto nell'ambito del Tavolo di coordinamento tra la Banca d'Italia, Consob e Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS, ha chiarito che i crediti d'imposta sono “sul piano sostanziale più assimilabili a un'attività finanziaria”, individuando il modello contabile basato sull'IFRS 9 come il modello più attendile per la loro gestione contabile. Nel caso in cui la banca decida di acquistare crediti fiscali (o lo abbia fatto nel passato) in misura esorbitante il proprio plafond fiscale (tax capacity) al fine di porr...
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