Le risorse stanziate dal Consiglio dei Ministri nel decreto-legge approvato ieri, al fine di garantire il soccorso e l'assistenza alle popolazioni ed alle aziende colpite dall'alluvione per procedere rapidamente al superamento della fase emergenziale nei territori dell'Emilia Romagna, ammontano complessivamente ad oltre due miliardi di euro.
Il “corposo” provvedimento approvato dall'Esecutivo contiene numerose misure, tra cui quelle che prevedono la sospensione, dal 1° maggio al 31 agosto 2023, dei termini relativi agli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi (inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento, in scadenza a partire dal 1° maggio), il differimento, per i Comuni e le Province, del pagamento delle rate in scadenza nell'esercizio 2023 dei mutui nei confronti di Cassa Depositi e Prestiti, nonché il rifinanziamento di circa 200 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali e di ulteriori 100 milioni di euro per le aree alluvionate.
Sul tema delle utenze, è già stata deliberata la sospensione del pagamento da parte di ARERA, ma c'è una norma che rafforza questa previsione da parte della medesima Autorità.
Per quello che concerne i mutui, invece, è stato precisato che non è necessaria un'ulteriore norma, in quanto, su tale aspetto fa fede il Protocollo d'intesa esistente tra Governo ed ABI per la sospensione del pagament...
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