Siamo ad un nuovo round della lunga lotta tra le autorità europee per la protezione della privacy e Facebook, oggi Meta.
La prima condanna
Nel “primo incontro”, la Corte di Giustizia UE (CGUE) aveva condannato Facebook per il trasferimento di dati personali tra UE e USA e fatto crollare il c.d. “Privacy shield”, ossia l’accordo che permetteva il trasferimento dei dati personali tra UE e USA, sulla base del presupposto che in entrambe sussistesse un livello di protezione dei dati sostanzialmente equivalente.
La decisione era intervenuta a seguito del ricorso di parte di Max Schrems (avvocato e attivista per la tutela della Privacy), accertando l’insussistenza, nei fatti, dell’equivalenza tra il livello di protezione dei dati personali in UE e quello USA, dato che, in realtà, negli Stati Uniti, vi sono norme che:
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.