L'assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, che sarà condizionata alla prova dei mezzi e all'adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
La necessità di riformare il reddito di cittadinanza, nasce sia dalla esigenza di contenere i costi della spesa pubblica, destinando maggiori risorse alle politiche attive per il lavoro, ma anche dalla volontà del nuovo Esecutivo di trasformare il sussidio da mero sostegno del reddito familiare a strumento per rientrare nel mondo del lavoro ove possibile.
Con la consapevolezza che molte famiglie in reale stato di povertà e disagio sociale hanno avuto un concreto aiuto da tale misura, il Governo attuale ha ritenuto corretta una revisione radicale del Reddito di cittadinanza piuttosto che cancellarlo definitamente.
I beneficiari
Rispetto al reddito di cittadinanza la platea dei potenziali beneficiari del nuovo sussidio si riduce, infatti, per poter beneficiare dell'assegno di inclusione il pre-requisito è che all'interno del nucleo familiare vi sia: “almeno un componente con disabilità, come definita ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, o minorenne o con almeno sessant'anni di età.
Tale pre-requisito non era previsto...
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