Le enormi difficoltà affrontate dalle aziende, soprattutto nel settore edilizio, collegate all’impossibilità di liquidare i crediti presenti nei cassetti fiscali, potrebbe andare a risolversi grazie alla reintrodotta possibilità di annoverare (nuovamente) tra i cessionari gli istituti di credito.
Tale possibilità appare, ad oggi, piuttosto virtuale in ragione della ultimata tax capacity da parte di banche, assicurazioni e intermediari finanziari. La possibilità di acquisto non potrà che essere successiva allo smobilizzo, da parte dei menzionati soggetti istituzionali, di quei crediti che possiamo definire “non conformi”, in quanto non caratterizzati dai requisiti previsti dalla normativa antiriciclaggio (indici di anomalia approvati dalla Banca d’Italia in materia di circolazione dei crediti fiscali).
La misura dell’efficacia dell’operazione pianificata dal legislatore sarà di estrema importanza per assistere ad un rilancio ulteriore del settore dell’edilizia con effetti innegabilmente positivi sul prodotto interno lordo dell’azienda Italia.
Fonte: DL 11/2023 conv. L. 38/2023 (GU 11 aprile 2023 n. 85)
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