Stellantis Italia, con le Organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Uglm e Aqcfr, in data 8 marzo 2023, sottoscrive l’accordo di rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro (CCSL). Il nuovo contratto avrà durata quadriennale per la parte normativa, biennale per quella economica.
L’accordo riguarda più di 70 mila lavoratori (un numero di tutto rispetto a tanti altri contratti nazionali) e si applica ai gruppi Cnhi, Ferrari, Iveco e Stellantis. L’intesa, la quarta dall’uscita della Fiat dal sistema confindustriale, di nuovo non porta la firma della Fiom Cgil, una delle storiche organizzazioni sindacali dei metalmeccanici.
I punti principali dell’accordo riguardano gli aumenti salariali, la valorizzazione del sistema di partecipazione nelle relazioni industriali, la sezione normativa: in tutti e tre i campi, le parti sociali arrivano a definire importanti clausole di rinnovo.
La parte economica
Sul fronte economico, il comunicato stampa Stellantis parla di tre componenti: una strutturale, una congiunturale e una variabile innovativa, legata alla strategia di profit sharing annuale dell’azienda, che, dice la società, l’anno scorso “ha permesso di distribuire un ammontare record di 2 miliardi di euro ai dipendenti di tutto il mondo”.
Più in particolare, colpisce che, nei primi due anni di applicazione del CCSL, è previsto...
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