Nel 2022 la soglia di esenzione dei fringe benefit ha subito diverse variazioni, generando numerose incertezze tra gli operatori del settore; ad oggi tale soglia è tornata alla sua misura originale, di cui all'articolo 51, c. 3, TUIR, ovvero i famosi € 258,23, ma realmente siamo a conoscenza di tutte le possibilità che questo strumento ci permette di realizzare?
Cosa sono i fringe benefit
Innanzitutto, non esiste a livello legislativo una definizione di fringe benefit: con questo termine intendiamo i compensi in natura, sotto forma di beni e servizi, che il datore di lavoro eroga ai propri dipendenti, in aggiunta alla retribuzione e per fini non direttamente collegati allo svolgimento della prestazione. Questi beni e servizi, infatti, dovrebbero incentivare i lavoratori ad una maggiore produttività, in quanto soddisfano esigenze legate alla loro sfera personale e familiare, generando una maggiore affiliazione all'impresa. Sono sempre di più le aziende disposte a fornire servizi come asili nido, buoni pasto, rimborsi per le utenze domestiche o per il carburante: in questo modo il lavoratore percepisce una maggiore sensibilità al suo benessere e svolge la sua attività in maniera più serena e appagata.
Il limite di esenzione
Il legislatore ha colto l'importanza di questo fenomeno ed è intervenuto sul piano fiscale per incentivarne ulte...
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