La Corte costituzionale ha esaminato nella sentenza n. 47 del 2023 la questione del diritto del contribuente ad un contraddittorio endoprocedimentale per ogni tipo di accertamento. La remissione era derivata dalla Commissione Tributaria Regionale per la Toscana, che aveva prospettato la possibile lesione, con riferimento all'art. 3 Cost., dell'art. 12 c. 7 L. 212/2000 (c.d. Statuto dei diritti del contribuente) nella parte in cui non estendeva l'istituto del contraddittorio anche al di là delle ipotesi colà previste, e cioè le verifiche precedute da accessi in loco. La Corte, con una diffusa sentenza, ha preso atto di una normativa insopportabilmente differenziata ma ha poi concluso solo con un monito, per ora, al legislatore. Difatti, la Corte ha anzitutto ricordato che nell'ordinamento esistono diverse ipotesi di contraddittorio procedimentale e cioè: l'art. 12 c. 7 L. 212/2000, per gli accertamenti a seguito di accessi, ispezioni e verifiche, che prevede una fase di rappresentazione al contribuente degli elementi probatori emersi e di difesa procedimentale; l'art. 38 c. 7 DPR 600/73, per gli accertamenti sintetici, ai sensi del quale l'ufficio deve convocare il contribuente e poi avviare il procedimento di accertamento con adesione ex art. 5 D.Lgs. 218/97;
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.