Il primo pilastro della previdenza obbligatoria garantita dall’INPS e dalle casse private si assottiglia sempre di più, infatti, a tendere coprirà non più del 55%/60 % di quanto percepito con lo stipendio. Occorre stimolare quindi l’interesse verso la previdenza complementare. Due le criticità per il lavoro dipendente: il contributo di solidarietà del 10 % che grava sul datore di lavoro. Un contributo che ha la finalità di finanziare il Fondo contro l’insolvenza del datore e il funzionamento della Commissione di Vigilanza sulle pensioni ma che non incentiva i datori di lavoro; il limite di deducibilità fiscale, stabilito alla fine degli anni 90, di 5164 euro, che andrebbe alzato o addirittura eliminato. L'episodio è disponibile anche in versione podcast su Spotify, sul canale di QuotidianoPiù Giuffrè Francis Lefebvre
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