X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Pace fiscale
  • CNDCEC
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 3 min.

La legge di bilancio 2023 ha previsto un insieme articolato di misure, identificato unitariamente con la denominazione di c.d. Tregua fiscale, che permette ai contribuenti di definire con modalità agevolate la pretesa tributaria.

Con l’informativa del 22 febbraio 2023 n. 22, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha proposto alcune modifiche alle disposizioni relative alla c.d. Tregua fiscale di cui alla Legge di bilancio 2023.

Le misure si riferiscono a un ampio ventaglio di fasi del rapporto fisco-contribuenti, che va dalla dichiarazione al versamento, dall’accertamento alla riscossione, fino al contenzioso innanzi agli organi di giustizia tributaria.

Le disposizioni introdotte presentano, tuttavia, alcuni aspetti suscettibili di miglioramenti sia con riguardo al testo normativo vigente sia con riferimento all’opportunità di ampliarne il perimetro applicativo.

A tal fine, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha trasmesso, nei giorni scorsi, al Viceministro all’Economia e alle Finanze, On.le Maurizio Leo, il documento contenente le “Proposte di modifica delle disposizioni relative alla c.d. Tregua fiscale di cui alla Legge di bilancio 2023”, confidando che le proposte avanzate trovino accoglimento.

Il documento fa riferimento alla:

  • definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni;
  • adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento;
  • definizione agevolata delle controversie tributarie;
  • conciliazione agevolata delle controversie tributarie;
  • regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione e conciliazione giudiziale.

Fonte: Informativa CNDCEC 22 febbraio 2023 n. 22

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”