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sabato 25/02/2023 • 06:00

Fisco Classificazione doganale

Le parti di un prodotto sono indispensabili per il bene principale

Ai fini della classificazione doganale, i prodotti possono assumere il nomen di "parti" di un bene principale nel caso in cui risultino indispensabili per il suo funzionamento. Tale nozione non deve essere confusa con quella di "accessori" che presuppone, invece, si tratti di organi di attrezzatura intercambiabili.

di Vincenzo Cristiano - Avvocato, Studio AC

di Angelo Carlo Colombo - Commercialista e managing partner, Studio AC

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  • Tempo di lettura 5 min.
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I requisiti per il corretto inquadramento delle “parti” La Cassazione, con la sentenza del 6 febbraio 2023 n. 3532, ha chiarito che, ai fini di un corretto utilizzo della nozione di “parti” (di un prodotto) ai fini della classificazione doganale, è necessario che le stesse siano indispensabili per il funzionamento del bene principale. In caso contrario, il prodotto deve essere classificato secondo la materia che conferisce allo stesso carattere essenziale. Volendo ricostruire la vicenda processuale, essa prende origine dalla notifica di un avviso di rettifica, con il quale l'Agenzia delle Dogane aveva asseritamente rideterminato la voce doganale non soltanto del bene importato, ma anche delle relative parti, con conseguente recupero dei maggiori diritti. Seguendo la tesi dell'Ufficio, in particolare, tali prodotti non erano “parti” del macchinario, sicché dovevano essere classificati come lavori di materie plastiche. In secondo grado, i giudici disconoscevano il percorso interpretativo dell'Agenzia, ritenendo corretta la voce doganale conferita dall'operatore economico in sede dichiarativa, stante la loro natura di prodotti serventi, destinati esclusivamente o principalmente alle macchine importate. Nel merito, giova premettere che sulla specifica categoria di beni oggetto del contenzioso (ossi...

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