Nel caso in esame, la Corte d'appello, in riforma della sentenza di primo grado, aveva annullato il licenziamento per giusta causa intimato ad una lavoratrice per aver consentito, mentre lavorava alla cassa, che tre clienti prelevassero merce in quantità maggiore di quella pagata. La lavoratrice non li aveva invitati a depositare la merce sul nastro trasportatore così come prescritto nel regolamento aziendale.
La Corte d'appello, nel formulare la sua decisione, aveva accertato che:
Ad avviso della Corte d'appello “il datore di lavoro, tenuto a proteggere i dipendenti, non poteva pretendere che la cassiera si ponesse da sola in contrasto con quei clienti, quando la stessa caporeparto e la guardia giurata avevano deciso di non intervenire e di attendere i carabinieri, il cui intervento...
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