I chiarimenti in tema di cessione unionale in conto proprio
Dal punto di vista normativo, come noto, in forza dell'art. 41 c. 2 lett. c) DL 331/93, ai fini IVA, sono assimilati alle cessioni intracomunitarie non imponibili gli invii di beni dall'Italia verso il territorio di altro Stato membro in conto proprio, ovvero per esigenze della propria impresa.
Al fine di rilevare il corrispondente acquisto intracomunitario nel Paese UE di arrivo della merce, il cedente deve ivi nominare un proprio rappresentante fiscale o identificarsi direttamente. Se la merce trasferita viene successivamente venduta a un acquirente stabilito nello stesso Stato membro di destino, la cessione va considerata interna e soggetta a IVA di quello Stato. Ai fini dell'IVA italiana, la prima cessione sarà fatturata ex art 41 DL 331/93, la seconda fuori campo IVA ai sensi dell'art. 7-bis DPR 633/72.
Fatte queste premesse, in sede dell'incontro organizzato dalla stampa specializzata, viene sollevato l'interrogativo di come debba essere compilato l'esterometro in riferimento alle due operazioni. In particolare, se sono da rilevare entrambe. Stesso dubbio riguarda il modello LIPE e la dichiarazione IVA annuale: ci si chiede se entrambe le operazioni sono da riportare nel campo “Totale operazioni attive” di cui al Rigo VP2 del modello LIPE e nel quadro VE della dichiarazione ...
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