Il Consiglio dei Ministri (“CdM”), su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di riforma del codice dei contratti pubblici (“Nuovo Codice”), in attuazione dell'articolo 1 della legge 78/2022.
Quadro generale e Principi Cardine
Il Nuovo Codice si applicherà a tutti i nuovi procedimenti a partire dal 1° aprile 2023; dal 1° luglio 2023 è prevista l'abrogazione del codice attuale e l'applicazione delle nuove norme anche a tutti i procedimenti già in corso.
Il Nuovo Codice nasce con l'obiettivo di semplificare, velocizzare, sburocratizzare; secondo una stima del Governo, infatti, con la nuova normativa più dell'80% degli appalti oggi in essere avrebbe potuto essere più veloce.
La novella normativa si basa su due macro-principi generali indicati nei primi due articoli: principio del risultato e principio della fiducia.
Principio del Risultato: in sintesi è l'attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del principio del buon andamento e dei correlati principi di efficienza, efficacia ed economicità. Esso è perseguito nell'interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi dell'UE. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell'affidamento del contratto e de...
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