Nell'epoca attuale di crisi, caratterizzata, nel mercato del lavoro, anche dalla difficoltà da parte delle aziende di reperire risorse qualificate, e, dal lato dei lavoratori, dal fenomeno del quiet quitting e del conseguente aumento delle dimissioni volontarie, i Datori di Lavoro cercano di mettere in campo il maggior numero di tutele finalizzate alla protezione del proprio standard occupazionale e del know how maturato.
I contratti di lavoro, decisamente più corposi dall'agosto 2022 a seguito dell'introduzione degli ulteriori obblighi informativi di cui ai D.Lgs. 104/2022 e 105/2022, contengono le più svariate clausole di fidelizzazione e di responsabilità del lavoratore, che pongono vincoli alla libertà del dipendente.
Alcune di queste condizioni aggiuntive sono finalizzate ad attrarre ed incentivare la presenza di talenti e nuove risorse all'interno dell'organico aziendale, favorendo e garantendo la continuità del rapporto di lavoro (almeno per un certo periodo), come ad esempio il c.d. “patto di stabilità o di durata minima garantita”.
Altre condizioni, quali ad esempio il “patto di non concorrenza”, il “patto di riservatezza”, e, più in generale, tutte quelle previsioni relative agli obblighi di segretezza e fedeltà, sono strumenti di fidelizzazione che esplicano la loro efficacia dopo la cessazione del rapporto di...
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