Le somme corrisposte a titolo di ritenuta assumono una duplice natura nel nostro ordinamento tributario, in relazione all'ammontare dell'imposta assolta che può essere parziale o complessiva: si determinano, quindi, ritenute a titolo d'imposta e ritenute a titolo d'acconto.
Le ritenute a titolo d'imposta estinguono il rapporto tributario con l'applicazione al provento di una percentuale prestabilita che viene sottratta dal reddito del percipiente. In tal caso, il contribuente (sostituito) non ha l'obbligo di dichiarare il reddito interessato.
Le ritenute a titolo d'acconto, invece, costituiscono una parte dell'imposta totale dovuta. Pertanto, al momento della dichiarazione, il contribuente (sostituito) è tenuto ad indicare tra i suoi redditi quelli che sono già stati assoggettati alle ritenute d'acconto e sottrarli dall'imposta dovuta.
Le principali tipologie di redditi soggetti a ritenuta sono:
Ritenute su redditi di lavoro dipendente e autonomo
Nel caso di redditi di lavoro dipendente, di cui all'art. 51 del DPR 917/1986, la ritenuta rappresenta un'imposta che viene applicata sulle retribuzioni corrisposte al lavoratore dai sostituti d'imposta. Quest...
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.